Un impianto di trasformazione chimica che operava in un ambiente acido utilizzava componenti realizzati in carburo di silicio legato per reazione (RB-SiC) per sigilli di pompe e parti strutturali resistenti alla corrosione.Il sistema è stato esposto ad acido solforico concentrato (H2SO4) a temperature elevate intorno a 100°C.
Dopo diversi mesi di funzionamento, l'impianto ha osservato un graduale degrado delle prestazioni, compresa l'erosione superficiale e cambiamenti dimensionali di alcuni componenti RB-SiC.
Per migliorare la durata di servizio e la stabilità operativa, il team di ingegneri ha valutato il carburo di silicio sinterizzato senza pressione (SSiC) come materiale alternativo.
L'analisi dei materiali ha mostrato che i componenti RB-SiC contenevano circa il 10 ∼15% di silicio libero in fase.
Di conseguenza, la struttura del materiale si indebolisce gradualmente, portando a:
- Corrosione superficiale
- Risistenza meccanica ridotta
- Maggiore frequenza della manutenzione
- Durata di vita dei componenti più breve
I dati ottenuti in condizioni di acido solforico hanno mostrato una differenza significativa nel tasso di corrosione:
- SSiC:10,8 mg/cm2·anno
- RB-SiC:550,0 mg/cm2·anno
Questa differenza è diventata critica nel funzionamento continuo a lungo termine.
L'impianto ha sostituito diverse parti RB-SiC con componenti SSiC fabbricate con un elevato controllo della densificazione.
Le caratteristiche principali del materiale includono:
- Densità ≥ 3,05 g/cm3
- Porosità aperta quasi zero
- Nessuna fase di silicio libero
- Resistenza alla flessione ≥ 380 MPa
- Resistenza ad alte temperature ≥ 420 MPa a 1300°C
Poiché il SSiC è prodotto mediante sinterizzazione senza pressione ad alta temperatura (> 2100°C), la microstruttura risultante è più chimicamente stabile in ambienti aggressivi.
Dopo il passaggio ai componenti SSiC, l'impianto ha osservato diversi miglioramenti:
- Maggiore resistenza alla corrosione
L'assenza di silicio libero ha ridotto significativamente l'attacco acido. - Vita di servizio più lunga
Gli intervalli di sostituzione dei componenti sono notevolmente aumentati. - Funzionamento più stabile
Stabilità dimensionale sotto stress termico e chimico migliorata. - Riduzione dei tempi di fermo di manutenzione
I tassi di corrosione più bassi hanno portato a meno interruzioni per la sostituzione di parti.
La differenza fondamentale tra i due materiali risiede nella presenza di silicio libero.
- RB-SiC contiene silicio residuo formato durante l'infiltrazione della reazione.
- L'SSiC forma una struttura SiC completamente sinterizzata senza una fase di silicio secondaria.
In ambienti fortemente corrosivi, in particolare acidi, la fase di silicio in RB-SiC diventa il punto debole del materiale.
Questo rende il SSiC una scelta più adatta per:
- Attrezzature per la lavorazione chimica
- Componenti di pompe resistenti alla corrosione
- Ambienti acidi ad alta temperatura
Quando si sceglie tra SSiC e SiC con legame di reazione, l'ambiente operativo svolge un ruolo fondamentale.
Per applicazioni che coinvolgono:
- Temperatura elevata (> 1200°C)
- Acidi forti o sostanze chimiche corrosive
- Requisiti di stabilità strutturale a lungo termine
La SSiC fornisce in genere prestazioni migliori a lungo termine.
Il RB-SiC rimane una soluzione praticabile per le applicazioni in cui l'efficienza dei costi è una priorità e l'ambiente operativo è meno aggressivo.



